Thurl Bailey sarà il grande ospite del Cantù Basket Camp 2017!!!

Vi avevamo promesso un’edizione 2017 speciale e ricca di sorprese, con tante novità e ospiti di altissimo livello. Oggi possiamo finalmente comunicarvi la principale di queste novità, che ci rende particolarmente orgogliosi e siamo sicuri porterà un grandissimo entusiasmo anche tra tutti i camperini!

Grazie alla partnership annunciata qualche settimana fa tra Pallacanestro Cantù e Utah Jazz, quest’anno avremo la possibilità di avere, non solo in qualità di ospite speciale ma come parte integrante del nostro staff, un grande campione come Thurl Bailey, ex stella NBA con la maglia dei Jazz tra gli anni ’80 e ’90. Thurl sarà con noi entrambe le settimane di camp e fornirà preziosi consigli a tutti i ragazzi, sia dentro che fuori dai campi di gioco. Inoltre i Jazz, quest’anno tornati grandi protagonisti nei Playoff NBA, ci invieranno gadget e merchandising da distribuire ai partecipanti del camp.

Sarà un’occasione davvero unica per tutti e speriamo rappresenti solo l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione tra Pallacanestro Cantù e la franchigia di Salt Lake City!

 

Per chi volesse conoscere meglio Thurl Bailey e sapere qualcosa di più sulla sua strabiliante carriera ecco un racconto dettagliato, comprensivo di alcune tra le sue foto più rappresentative.

CHI E’ THURL BAILEY: Nato a Washington il 7 Aprile 1961, Thurl Bailey è un’ala/centro che ha disputato da vero protagonista 12 stagioni in NBA vestendo le maglie degli Utah Jazz e dei Minnesota Timberwolves. Oggi Thurl, oltre a svolgere in proprio il ruolo di motivational speaker, riveste la carica di ambasciatore degli Utah jazz nel mondo, lavorando inoltre come analista televisivo sia dei Jazz sia della Utah University. Negli anni è stato anche attore e cantautore, recitando in diversi film e componendo alcuni dischi.

CARRIERA NCAA: Il nome di Thurl Bailey divenne presto conosciuto tra gli addetti ai lavori. Leader della North Carolina State University, di cui è stato miglior realizzatore e rimbalzista nella stagione 1982/83, Thurl ha guidato i Wolfpack di coach Jim Valvano alla vittoria delle Final Four NCAA del 1983. In una finale che ancora oggi viene ricordata come una delle più grandi sorprese di sempre nello sport americano, NC State sconfisse con un canestro all’ultimo secondo i favoritissimi Houston Cougars, squadra in cui militavano due Hall of Famer del calibro di Hakeem Olajuwon e Clyde Drexler. Quel giorno ad Albuquerque Thurl fu il miglior marcatore dei suoi con 15 punti.  Nel 2016, a distanza di 33 da quell’indimenticato trionfo, l’intera squadra è stata ricevuta alla Casa Bianca e premiata dal Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.


CARRIERA NBA:
Nella stessa estate Bailey fu scelto al primo giro (7^ scelta assoluta) dagli Utah Jazz, franchigia di cui è stato colonna portante, insieme a John Stockton e Karl Malone, fino al 1991. Nel suo anno da rookie i Jazz raggiunsero per la prima volta i playoff, appuntamento che non è mai mancato nelle 9 stagioni di Thurl a Salt Lake City. Nel novembre del 1991 Bailey venne scambiato ai Minnesota Timberwolves, dove trascorse tre stagioni, prima di decidere di varcare l’oceano e provare l’esperienza europea. Fece ritorno a Utah nella stagione 1998/99, al termine della quale decise di ritirarsi definitivamente dal basket giocato. In 12 stagioni NBA, un totale di 928 partite giocate con 12,8 punti e 5,1 rimbalzi di media, a cui vanno aggiunte 69 partite di Playoff, con 13,5 punti e 5,5 rimbalzi di media. Nella stagione 1987/88 conclude la regular season con una media di 20 punti a partita, ma il meglio lo riserva per i playoff: la cavalcata dei suoi Jazz si ferma alle semifinali della Western Conference, dopo 7 combattutissime partite con i Los Angeles Lakers di Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar, in cui Thurl è protagonista assoluto con 23 punti di media.


CARRIERA EUROPEA:
Nel 1994 lascia i Timberwolves e la NBA per iniziare l’avventura in Europa. Dopo una stagione in Grecia al Panionios, Bailey approda nel 1995 alla Polti Cantù, dove trascorre due annate sensazionali sia sotto il profilo personale che di squadra. Nella prima stagione Thurl trascina la Polti al ritorno in A1, per poi raggiungere l’anno seguente un’insperata finale di Coppa Italia (persa contro la Kinder Bologna dopo aver sconfitto Milano in semifinale) e i quarti di finale dei playoff. I 20 punti e 10 rimbalzi di media raccontano solo una piccola parte del ricordo che Bailey ha lasciata in Brianza. Un leader, un trascinatore vero e proprio sul campo, ma anche uomo di grande eleganza e professionalità fuori dal campo. Non può ovviamente mancare il suo nome tra le 80 stelle della storia della Pallacanestro Cantù. L’anno seguente firma per la Stefanel Milano, vincendo anche un titolo di MVP all’All Star Game, prima di fare definitivamente ritorno in America per la sua ultima stagione in NBA.